Il Pride è protesta, celebrazione, commemorazione, appartenenza, eppure è ancora vietato e sotto attacco. Firma l'appello per chiedere all'UNESCO di riconoscere il Pride e rafforzarne la tutela.
Perché questa campagna
Il Pride è molto più di una parata. È un patrimonio culturale vivo, costruito sulla protesta, la celebrazione, la commemorazione e la comunità. Per molte persone LGBT+, il Pride è il luogo in cui possono essere pienamente visibili, trovare un senso di appartenenza o intravedere un futuro per se stesse. Le sue marce, le sue storie, i suoi simboli e i suoi atti di solidarietà hanno superato i confini e sono stati tramandati da una generazione all'altra.
Tutelare il Pride è fondamentale in un momento in cui questi eventi sono ancora limitati o vietati in molti paesi.
«Riconosco il Pride come parte del mio patrimonio culturale immateriale, una tradizione viva che mi dà un senso di identità e di appartenenza. Il Pride celebra la diversità culturale e la creatività umana, e incoraggia il rispetto tra persone, gruppi e comunità. Voglio che il Pride sia salvaguardato e trasmesso alle generazioni future. Sostengo la candidatura del Pride alla 'lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità' dell'UNESCO, con un consenso libero, preventivo e informato.»
Una concreta opportunità di riconoscimento
Il Regno dei Paesi Bassi si sta preparando a candidare il Pride per l'inserimento nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'UNESCO. La decisione finale spetterà al Comitato intergovernativo dell'UNESCO.
Questo riconoscimento non garantirà una tutela giuridica automatica, ma affermerà la rilevanza culturale del Pride a livello mondiale, ne aumenterà la visibilità e incoraggerà le comunità e i governi a preservarlo per le generazioni future.
Da chi partecipa al suo primo Pride da adolescente a chi ricorda un'epoca in cui essere gay era un reato, più di 700 persone ci hanno raccontato cosa significa per loro il Pride.
Ecco alcune delle loro voci:
« بالنسبة إلي، الـPride يعني الحرية، وتقبّل الذات، والقدرة على أعيش حياتي على طبيعتي من دون خوف أو خجل. هو تذكير بأن كل شخص من حقه يحب، وينحب، ويحصل على الاحترام والأمان مهما كان مين هو. والـPride مش بس احتفال، هو كمان تذكير بكل الأشخاص اللي ناضلوا قبلنا حتى نقدر نعيش اليوم بقدر أكبر من الحرية والمساواة. »
«Per me il Pride significa libertà, accettazione di sé e la possibilità di vivere la mia vita per come sono, senza paura né vergogna. Ci ricorda che ogni persona ha il diritto di amare, di essere amata e di ricevere rispetto e sicurezza, chiunque sia. Il Pride non è solo una festa: ci ricorda anche tutte le persone che hanno lottato prima di noi perché oggi potessimo vivere con più libertà e uguaglianza.»
- Persona anonima, Paesi Bassi.
« Pour moi, la Pride, c'est le sentiment d'appartenance. Pas seulement à la communauté, mais aussi au monde. En tant que lesbienne, je me suis souvent sentie à part. Je pensais que je ne trouverais jamais ma place, ni les gens comme moi. Mais il y a deux ans, j'ai participé à ma toute première marche des fiertés et cela a changé ma vie. Je me suis sentie reconnue, acceptée, chez moi. Chaque personne LGBT+ devrait pouvoir vivre cela. »
«Per me il Pride è il senso di appartenenza. Non solo alla comunità, ma anche al mondo. In quanto lesbica, mi sono sentita spesso fuori posto. Pensavo che non avrei mai trovato il mio posto, la mia gente. Ma un paio di anni fa sono andata al mio primo Pride e mi ha cambiato la vita. Mi sono sentita riconosciuta, accettata, a casa. Ogni persona LGBT+ dovrebbe poter provare questa sensazione.»
– Camille, Francia
“I still remember being gay in 1963 California where my very existence was literally illegal! Insulted, spit on, physically aggressed, chased through the streets, harassed by police officers, and more, I can't tell how important the birth of Pride was and remains for me. Thank you for having the courage and insight to make Pride an officially recognised part of our world's cultural heritage!”
«Ricordo ancora cosa significava essere gay nella California del 1963, dove la mia stessa esistenza era illegale! Insultato, preso a sputi, aggredito, inseguito per strada, vessato dalla polizia e molto altro ancora: non riesco a spiegare a parole quanto la nascita del Pride sia stata, e sia ancora, importante per me. Grazie per avere il coraggio e la lungimiranza di battervi perché il Pride diventi parte ufficialmente riconosciuta del patrimonio culturale dell'umanità!»
– Douglas, Svizzera
“O Orgulho LGBT+ é uma força motriz de luta ético-política pela vida, liberdade e demais direitos humanos de quem integra essa grande e potente comunidade que caminha na contramão do movimento machista e patriarcal, que busca invisibilizar, enfraquecer e dizimar o ‘amor que fala todas as línguas’. O Orgulho LGBT+ é existência, resistência e enfrentamento de quem crê nesse amor e o vive.”
«Il Pride è una forza motrice di lotta etica e politica per la vita, la libertà e tutti gli altri diritti umani di chi fa parte di questa comunità grande e potente. Una comunità che va controcorrente rispetto a un movimento maschilista e patriarcale che cerca di rendere invisibile, indebolire e decimare "l'amore che parla tutte le lingue". Il Pride è esistenza, resistenza e lotta di chi crede in questo amore e lo vive.»
– Dineri, Brasile
“The value of Pride to me is dignity, visibility, and courage. It reminds me that who I am is not something I should be ashamed of or forced to hide. Pride gives people the confidence to embrace their identity, but it also creates solidarity among people who have experienced exclusion or discrimination. For me, its greatest value is that it transforms personal acceptance into collective action. It is not only about celebrating who we are; it is about challenging the barriers that make people feel they should be ashamed of themselves. Pride reminds me that authenticity can be an act of resistance, and that every person deserves the freedom to live with dignity.”
«Per me il Pride significa dignità, visibilità e coraggio. Mi ricorda che ciò che sono non è qualcosa di cui vergognarmi o da tenere nascosto. Il Pride dà alle persone la sicurezza di vivere apertamente la propria identità, ma crea anche solidarietà tra chi ha conosciuto l'esclusione o la discriminazione. Per me il suo valore più grande è che trasforma l'accettazione personale in azione collettiva. Non si tratta solo di celebrare chi siamo, ma di abbattere le barriere che fanno vergognare le persone di ciò che sono. Il Pride mi ricorda che l'autenticità può essere un atto di resistenza e che ogni persona merita di vivere libera e con dignità.»
– Kefa, Tanzania
“La celebración del Orgullo más que un desfile lleno de color, gritos, música y vestimenta se trata de una expresión libre, social y artística. El Orgullo va más allá del desfile que se hace regularmente en junio, va también de las manifestaciones como la fotografía de protesta, el Drag o las Muxes de Oaxaca.”
«Il Pride è più di una parata piena di colori, grida, musica e costumi: è un'espressione libera, sociale e artistica. Va oltre la parata che si tiene ogni anno a giugno e comprende anche altre forme di espressione, come la fotografia di protesta, il drag o le Muxes di Oaxaca.»
– Hugo, Messico
«È un rito, rafforza il senso di appartenenza a una comunità.»
– Aldo, Itália
“Porque llevo 26 años de felicidad absoluta con mi compañera y lo celebramos a pesar de vivir en el Perú, donde no nos reconocen derechos; lo que no nos impide seguir luchando por nuestros derechos con orgullo y amor.”
«Da 26 anni vivo una felicità assoluta con la mia compagna e festeggiamo il nostro amore, anche se in Perù i nostri diritti non sono riconosciuti. Questo non ci impedisce di continuare a lottare, con orgoglio e con amore.»
– Gabriela, Perù
“Pride är värt otroligt mycket, särskilt för unga personer som precis kommit ut och får ta del av det queera samhället. Det är också en viktig politisk kraft för att upprätthålla våra rättigheter och visa repressiva krafter och länder att vi finns, behövs och måste få göra det.”
«Il Pride ha un valore inestimabile, soprattutto per le persone giovani che hanno appena fatto coming out e possono entrare a far parte della comunità queer. È anche un'importante forza politica per difendere i nostri diritti e mostrare alle forze e ai Paesi repressivi che esistiamo, che c'è bisogno di noi e che abbiamo il diritto di esserci.»
– Åke, Svezia
“I am a non-binary & libertarian person. Pride for me is a symbol of my identity, my freedom; this is the proof of my existence, that people like me are not alone.”
«Sono una persona non binaria e libertaria. Per me il Pride è un simbolo della mia identità, della mia libertà: è la prova che esisto e che le persone come me non sono sole.»
– Ariel, Kazakistan
“The Queer community has given me the vocabulary to express myself (demisexual). I now know I'm a zebra and not a broken horse.”
«La comunità queer mi ha dato le parole per esprimere chi sono (demisessuale). Ora so di essere una zebra e non un cavallo difettoso.»
– Kat, Giappone, originaria del Sudafrica
“Strijden voor gelijkheid en tegen discriminatie.”
«Lottare per l'uguaglianza e contro la discriminazione.»
– Piet, Laos
Il Pride ha un significato diverso per ogni persona. Ma, insieme, le nostre voci mostrano come venga tramandato di generazione in generazione, oltre i confini e le culture: con la celebrazione, la resistenza, la memoria e l'amore.
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Questa campagna è guidata da Pride Amsterdam e Pride Network NL in collaborazione con All Out, a sostegno della candidatura del Pride presentata dal Regno dei Paesi Bassi per il riconoscimento dell'UNESCO.
Il Pride di Amsterdam è iscritto nel registro nazionale del patrimonio culturale dei Paesi Bassi dal 2019, la base di partenza per questa candidatura internazionale.
L'UNESCO richiede la prova che la comunità valorizzi questo patrimonio e che dia il proprio consenso libero, preventivo e informato: ogni firma e dichiarazione aiuta a rafforzare questa causa.
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